Sofia, nome di fantasia di una ragazza che ha raccontato la sua esperienza agli esperti Moige durante un incontro di classe, è stata vittima di bodyshaming.
Sofia, studentessa di scuola media, mai avrebbe pensato che aggiungere qualche foto su un profilo social potesse rivelarsi così devastante… Dopo aver aggiunto delle immagini di lei con le amiche, selfie e foto in cui si sentiva carina, ha ricevuto una pioggia di commenti con insulti.
Profili falsi, account di persone apparentemente sconosciute, adulti o ragazzi proprio come lei (chissà!) hanno iniziato a scrivere pubblicamente insulti sul suo aspetto e la sua statura.
Etichette che hanno segnato Sofia per molto tempo, aggettivi e termini in cui lei ha iniziato a rispecchiarsi. Il suo corpo, nel quale fin ora abitava benissimo, era diventato tutto ad un tratto scomodo e invivibile. Sofia voleva scappare dal suo corpo, dalle sue gambe, dalle sue braccia. Era stata giudicata, messa in ridicolo di fronte ad un pubblico potenzialmente infinito, quello del web.
Nessuno meriterebbe un’umiliazione del genere!
Commentare, ridicolizzare e insultare sul web, purtroppo per molti ragazzi NON è grave! Eppure, le parole degli altri arrivano taglienti e dirette come un colpo di fucile. Ecco perché centinaia di ragazzi come Sofia hanno bisogno di aiuto.
Istituto Comprensivo di Longiano