Quello che sto per dire è un fatto realmente accaduto. Un episodio che ha raccontato alla psicologa del Moige una bambina di soli 12 anni.
Come sapete, il problema del bullismo e cyberbullismo mi sta tanto a cuore. Una tematica sommersa e sottovalutata. Durante un incontro con una scuola media, un’alunna ha raccontato la sua storia. Le psicologhe non si sarebbero mai immaginate tutto questo…
Il racconto di Asia è iniziato così. “Un giorno, un giorno come tutti gli altri, ho chattato con un ragazzo… o almeno così mi sembrava… Questa persona ha fatto degli “screenshot” delle mie immagini, condividendole su un profilo falso. Mi sono spaventata tantissimo, ho subito bloccato il suo profilo ma era troppo tardi perché già sapeva tutto di me! Aveva scoperto il nome della mia scuola e me lo sono ritrovato fuori dal cancello all’uscita. Era un adulto. Chiedeva di me. Mi cercava.”
“Cosa hai provato?” ha chiesto la psicologa. “Mi è mancata la terra sotto ai piedi”.
Asia ha fatto denuncia con la sua famiglia, perché ha raccontato cosa era successo. Ora ha un profilo privato e non condivide più le sue cose con tutti. Ha ancora paura ad utilizzare i social network.
Istituto Comprensivo di Longiano